TRATTAMENTO OSTEOPATICO VISCERALE

Il trattamento viscerale è la terza grande branchia delle tipologie di trattamento Osteopatico, assieme ai già descritti trattamenti Strutturale e Cranio Sacrale.

La branca viscerale interesserà appunto prevalentemente i visceri addominali come fegato, stomaco, intestino tenue (prevalentemente duodeno), intestino crasso, reni, vescica, utero e annessi; tramite invece accessi meno diretti si riuscirà a lavorare anche su polmoni e cuore.

trattamento viscerale 1

Anche in questo caso è importante sottolineare che non vengono trattate le patologie di questi organi, ma prevalentemente le loro alterazioni di mobilità (movimento che compiono i visceri di conseguenza alla respirazione diaframmatica), e motilità (movimento intrinseco e proprio dell'organo).

Queste riduzioni di movimento o disfunzioni osteopatiche viscerali possono implicare problematiche come gonfiori e problematiche digestive, nausea o reflussi acidi, intestino pigro, incontinenza urinaria o ciclo mestruale non regolare, palpitazioni o/o difficoltà respiratorie. Un'alterazione di funzionalità protratta nel tempo può creare delle trazioni tramite i legamenti viscerali (mesi) sulla struttura ossea alterandone la mobilità e creando i presupposti per delle alterazioni posturali.

Oltre ai disturbi sopra indicati, fanno parte del trattamento viscerale anche le manovre su cicatrici post-operatorie (taglio cesareo, laparoscopia, interventi a cielo aperto, traumi,...), queste tramite le aderenze che il tessuto cicatriziale forma nei tessuti sottostanti creano dei veri è proprio punti fissi che alterano il fisiologico scorrimento dei tessuti fasciali ad esse collegati.

Dal punto di vista nervoso possiamo ritrovare, grazie all'osteopata francese Maurice Audouard, queste corrispondenze organiche secondo il livello vertebrale considerato:

VERTEBRE DORSALI:

D1: occhio, naso, faringe, esofago, tonsille, trachea e bronchi.

D2: occhio, naso, esofago, tiroide, cuore, trachea e bronchi.

D3: esofago e polmoni.

D4: fegato, esofago, faringe, tiroide, tonsille e polmoni.

D5: fegato, stomaco e polmoni.

D6: fegato e stomaco.

D7: fegato, polmoni, stomaco e duodeno.

D8: fegato, pancreas e milza.

D9: pancreas, milza e surrenali.

D10: rene.

D11: intestino tenue, rene, uretere, peritoneo.

D12: intestino tenue e peritoneo.

VERTEBRE LOMBARI:

L1: colon, vescica e prostata

L2: colon e vescica.

L3: ovaie e testicoli.

L4: retto, prostata, utero, vagina e pene.

L5: retto.

Ecco che, concludendo, in linea generale e schematica disfunzioni e sindromi dolorose che riguardano il capo, le spalle o gli arti superiori potrebbero anche essere causate da organi che interessano la porzione superiore delle vertebre dorsali (D1-D9); mentre sindromi che interessano le anche e/o gli arti inferiori potrebbero derivare da disfunzioni provenienti dai visceri dall'ultima parte delle vertebre dorsali (D10-D12) e tutta la componente di quelle lombari (L1-L5). 

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